Gli Orridi di Uriezzo… in mtb!

Gli Orridi di Uriezzo… in mtb!

No amici cinghaili, non sto per dirvi che siamo (Sara&me) partiti da casa (Borgomanero e dintorni) in bici per andare a visitare gli Orridi. Semplicemente, abbiamo caricato le mtb sull’auto e abbiamo raggiunto la località di Montecrestese (VB), partenza di un tranquillo giro in mtb che consigliamo a tutti! Cercando nuovi e piacevoli sentieri da fare anche in compagnia e a passo lento, mi sono imbattuto in un percorso suggerito dal Distretto dei Laghi, percorso che appunto dava il via in località Montecrestese (VB). Dall’uscita della strada per il Sempione, ad un cartello giallo che indica Agriturismo, ci dirigiamo verso la frazione di Roledo, piccola comunità di case con vie ciottolate, che se vi capita, sono anche belle da pedalare. Proseguendo su asfalto, prima di imboccare la salita per il paese, giriamo a SX per lo sterrato e proseguiamo fin quando il senitero finisce. Un breve tratto di asfalto e arriviamo a Pontemaglio, paesello arroccato su di un monte, da dove inizia un altro sentiero, sulla sponda DX del fiume.   Continui ma morbidi saliscendi fino a quando stretti dai morsi della fame, decidiamo di cercare un posto soleggiato in riva all’acqua dove degustare il pranzo al sacco. Ripartiamo ed incontriamo un brevissimo ma divertente single-track quasi a strapiombo sul fiume. In poco tempo passiamo in un prato, su asfalto e poi ancora su sterrato, in frazione Alpiano Inferiore, sempre lungo la riva DX del fiume. Ripreso il sentiero, quando le sterpaglie ci sbarrano la strada, torniamo sui nostri passi (e pedali) fino ad un ponte: girando a DX passiamo il Toce e sulla SS659 un breve tratto di asfalto...

Fatlane Bikes&Co @Novara: dove la fixed è di casa!

Camminando per il centro di Novara ormai ci sono sempre le stesse vetrine e gli stessi negozi… o almeno voi credete che sia così. Proprio pochi giorni fa, sotto i portici di Via Rosselli (in pieno centro) lo sguardo è caduto su questa piccola vetrina e sulla relativa scala. Apro la porta, saluto la ranocchia che fa CRA CRA, e mi ritrovo in men che non si dica in un fantastico mondo di colori, manubri, colori, pipe, colori, telai, colori, catene… Vi ho messo un po’ di curiosità? bene questo è il loro sito, non vi resta che farvi un giro nel magico mondo delle fixed. Complimenti ragazzi per la bella iniziativa ed in bocca al lupo per...

Agevoliamo le bici! Considerazioni di una persona qualunque sull’utilizzo delle bici ad Amsterdam

Buongiorno amici cinghiali! Ciò che leggerete qui sotto non è un nostro articolo, ma il pensiero sciolto del mio amico Tommaso, amante della montagna e dei viaggi, che anche grazie a noi sta scoprendo la bici e che durante un Suo recente viaggio ad Amsterdam ha cambiato ulteriormente la sua visione della bici. A voi la lettura e le considerazioni finali. Una delle cose che rimane più impressa di Amsterdam è la quantità di gente in bicicletta. Il suono allegro dei numerosi campanelli accompagna il visitatore per l’intera durata del suo tour. Le bici sono le vere regine incontrastate della città, legate ovunque, su ogni palo, su ogni staccionata, ammassate qua e là nei posti più impensabili, prcheggiate con creatività e senso dell’umorismo, belle, nere, colorate, piccole, grandi, rotte, aggiustate, modificate, la maggior parte senza freni! Tutti usano la bicicletta, la ragazza (bellissima e bionda) per andare a bere il the con le amiche, il padre di famiglia per accompagnare i bambini a scuola, la madre per fare la spesa,  l’uomo d’ufficio vestito elegante con la 24 ore legata dietro. La domanda che poi uno si porge, soprattutto se turista italiano, viene quasi in automatico: perchè da noi manca questo “culto” per la bicicletta? O meglio da noi il “culto” della bicicletta c’è e come, ma solo nella realtà sportiva! Perchè dunque manca nella vita di tutti i giorni? Secondo me il motivo numero 1 sta nella mentalità pigra dell’italiano medio, perchè prendere la bici per fare 2 km quando ho la mia macchina calda e scattante parcheggiata nel garage? Motivo numero 2 non meno incisivo, è senz’altro la mancanza...
Le grotte di Ara, breve richiamo storico + video + foto

Le grotte di Ara, breve richiamo storico + video + foto

In passato ci siamo già occupati delle bellezze naturali che Parco del Monte Fenera offre,vi abbiamo anche fatto capolino in qualche scorribanda. Oggi vorrei riportare, senza annoiarvi, alcune informazioni riguardo le grotte di Ara: Ara è una piccola frazione di Grignasco e dista solamente 15 minuti circa dalla grotte, un vero e proprio giardino infattti sul sito della regione piemonte troviamo scritto: Le Grotte di Ara rappresentano il relitto di un antico sistema carsico la cui origine risale al Triassico (190 milioni di anni fa). Un luogo abitato fin dai primordi, come testimoniano i ritrovamenti di Ursus spelaeus, l’orso delle caverne estinto circa 20.000 anni fa, nonché una grande mandibola incompleta di Rinoceronte di Merk (ritrovata nel 1871). Tra le formazioni è da segnalare in particolare un grande arco naturale di oltre 8 metri di altezza. Da vero giardino anche la flora: ciclamino, capelvenere, elleboro verde, pungitopo, dente di cane e, soprattutto, la rara felce sempreverde lingua cervina Phyllitis scolopendrium. Una giardino abitato: tasso, volpe, una ricca avifauna che, oltre alla cicogna nera, comprende fra l’altro merlo acquaiolo, tordo bottaccio, beccaccia, lucherino, picchio muratore, luì piccolo e...