Libri: Manuale di resistenza del ciclista urbano – Luca Conti

Buongiorno amici cinghiali! Oggi voglio parlarvi di un libro letto qualche tempo fa, ovvero “Manuale di resistenza del ciclista urbano”. Il Libro, come si può facilmente dedurre dal titolo, è rivolto principalmente a tutti quelli che utilizzano la bici come mezzo di trasporto urbano di tutti i giorni, Onestamente, senza sminuire l’ottimo lavoro di Luca Conti, mi sento di consigliare questo libro ai neofiti della bicicletta, coloro che non hanno esperienza in merito e che non sanno proprio da dove iniziare. Il libro parte con i consigli su come scegliere una bici adatta per misere ed utilizzo alle nostre necessità e continua con una parte interessantissima riguardante tutta la legislazione italiana riguardante il codice della strada e l’utilizzo della bicicletta. All’interno possiamo trovare anche una parte dedicata ai termini, agli interventi di manutenzione del nostro mezzo per mantenerlo sempre funzionale e pronto all’uso, consigli su come vestirsi per affrontare tutte le stagioni e le condizioni atmosferiche che potremmo incontrare; vi è infine una parte dedicata a tutti gli “utilizzatori” delle strade e del suolo pubblico e su come rapportarsi con ognuno di loro per salvaguardare la nostra e la loro incolumità. Sicuramente a Conti va riconosciuto il merito di aver toccato tantissimi argomenti e di essere riuscito a spiegarli tutti senza mai rendere l’argomento complicato per i non esperti. Insomma ragazzi, un libro che consiglio a tutti gli inesperti che vogliono iniziare una loro green revolution, coloro che vogliono approfondire ciò che è la bicicletta ed il suo utilizzo sul suolo nazionale, o semplicemente a chi come me ha fame di letture riguardanti la bici. Sicuramente non lo consiglio...
Do you rewind?

Do you rewind?

È nuovamente sabato mattina e il sole splende dopo altri giorni di pioggia… Il ritrovo è fissato appena dopo le 9 da Borgomanero dove ad attendermi ci sono alcuni cinghialotti nuovi e altri noti che hanno letto dell’uscita sul sito. Figo! Iniziamo così a salire in 5 verso Ameno dove raccogliamo un sesto pedalatore e infine l’ultimo alla cappella del vago. Qui scopriamo con molta gioia che hanno appeso un cartello in cui la Regione Piemonte comunica la sistemazione dei sentieri per uso escursionistico, a cavallo e bicicletta!! Ben fatto Regione!! Ecco formato il gruppo dei 7 pedalatori assatanati 🙂 Chiacchierando arriviamo quindi in cima, fino al bivio che porta a Fosseno; io vorrei prendere il sentiero E4 come da programma dell’uscita ma il tempo è talmente bello che decidiamo per prolungare il giro e arrivare al primo punto panoramico, l’ormai noto sass del piz raggiunto questa volta dal metanodotto e non da sotto come nell’ultima notturna. Breve sosta per le foto e qualche morso veloce e poi salutiamo Fabrizio che torna verso Omegna passando dal giogo del Cornaggia. Giusto il tempo di vederlo sparire e ci fiondiamo per la kamikaze, divertente discesa da prima a gradoni e poi molto scorrevole che presto ci porta sotto Fosseno. Il rientro è il solito percorso che tocca Tapigliano, Colazza, Invorio, il chilometro di merda, Briga, San Marco dove non ci facciamo mancare un giro al pistino e da veri quattordicenni anche un salto nelle pozze marroni che riflettono il cielo blu. Sporchi e contenti è ormai ora di salutarci, mogli e morose ci attendono a casa. Ma la voglia è viva...

Brakeless = senza freni (si perchè CON sarebbe facile…)

Buongiorno amici cinghiali! No, non sono impazzito, il titolo di questo articolo è corretto nella sua banalità… Io nonci avevo neanche mai pensato, ma un mio amico prendendomi in giro in un periodo in cui i miei freni erano in assistenza mi ha detto: “Si Teo, tutte scuse per non uscire a pedalare, non la conosci la corrente brackeless?” E io mi sono informato! non mi prendeva in giro! Esistono persone NORMALI, che fanno in bicicletta cose SEMPLICI e in quanto tali le fanno SENZA FRENI! Qui di sotto i video dello sconosciuto e bravino Chris Akrigg che si diverte in questa bella alternativa al ciclismo umile, buona visione! Ps: vista l’ilarità del mio post un un premio a chi, nel primo video, capisce qual’è la DIFFICILE parola che viene censurata sul cartello 🙂...
Promuovere l’uso della bicicletta: 3 – Siviglia

Promuovere l’uso della bicicletta: 3 – Siviglia

Dalla Svizzera alla Spagna, il passo è breve. Benvenuti nella città di Siviglia, 700 000 abitanti, nel sud della Spagna. Vediamo cosa è successo: nell’arco di tre anni, dal 2006 al 2009, la percentuale di ciclisti nella città è più che triplicata. Secondo gli ultimi dati pubblicati dall’associazione dei ciclisti “A Contramano”, nel 2006 i ciclisti erano 6 000, numero che nel 2007 è salito a 13 800 e nel 2009 ha raggiunto 50 000. Il comune ha conseguito questo straordinario risultato adottano una forte politica a favore della bicicletta. Nel marzo 2007 la città ha pubblicato il “Plan de la bicicleta de Sevilla” il cui obiettivo era la realizzazione di otto ciclopiste per una lunghezza totale di 77 km, nell’intento di coprire l’intero centro cittadino collegandolo con le aree periferiche. A settembre 2009 erano stati costruiti 70 km e il resto sarebbe stato portato a termine entro la fine dell’anno. Il tutto è stato accompagnato da altre strategie quali la chiusura del centro cittadino al traffico motorizzato, il finanziamento di progetti scolastici volti a creare percorsi scolastici sicuri e a fornire misure di attenuazione del traffico nei distretti scolastici, il sistema di bike sharing. Ancora, il “Consorcio de Trasporte Metropolitano” offre a coloro che esibiscono un biglietto dei trasporti pubblici anche il servizio “Bus+Bici”: i titolari del biglietto cioè possono noleggiare una bici gratuitamente per l’intera giornata restituendola entro mezzanotte, e la bicicletta può essere noleggiata al terminal degli autobus in città, un buon incentivo per promuovere l’intermodalità. Si è presentato tuttavia un nuovo problema, quello dei furti e, soprattutto, degli atti vandalici. Per esempio, molte biciclette pubbliche...