Service Bike Point sulle Dolomiti

Service Bike Point sulle Dolomiti

Amici cinghiali buongiorno! Guardate cosa abbiamo trovato sulle Dolomiti questa estate: ebbene sì, un Service Bike Point in prossimità di un rifugio a 2150 mt! Proprio davanti al Rifugio Emilio Comici, un punto di sosta ai box dove potete prestare soccorso alle vostre amate bighe in caso di infortunio, con attrezzi e pompa a disposizione, porta bici (a pagamento) e addirittura uno stendino per far respirare aria buona alle vostre maglie sudicie per la salita appena lasciata alle...

Hellas transmountains episode 2.. go Marco go!

Mancano ormai pochi giorni alla partenza, qui di seguito cercherò di raccontarvi tutto quello che ha precedtuo la gara: la bici di marco, come si è preparato, cosi si sta portando dietro. Userò le sue parole, come un collage di suoi pensieri presi dai vari forum. Mi piace fare così perchè è come se lui stesso ci raccontasse cosa sta vivendo in prima persona, mi fa sentire più con lui.  Sono affascinato dal modo con cui vive le sue avventure e mi piacerebbe trasmetterlo anche a voi. ok, ho vinto il mondiale 24h wembo, ok negli ultimi anni mi sono dato alle gare, però… c’è un però: delle gare inizia a scemarmi l’entusiasmo! Dopo il mio viaggio in bike lo scorso anno mi è salita sempre più la voglia di fare dei “giri” in bici che comprendessero strade, sterrati, boschi, una tenda, un sacco a pelo e tutto l’occorrente per una così detta avventura. ho fatto un pò di giri così con la mia specy triross, ma sugli sterrati veri era un pò limitata. la discussione di crested sulla nuova zelanda poi, mi ha letteralmente fatto andar via di testa, e così, senza ne due ne tre… ho fatto la cacchiata! Ecco una fiammante fargo (steel) a cui ho montato buona parte dei componenti di due bike che giacevano inutilizzate in cantina, la tricross e la stambek a cinghia. Per portarmi dietro l’impossibile usero un set di borse: una gigante frame bag che occupa tutto il triangolo principale del telaio in cui metterò una sacca idrica da 3 litri e cibarie varie, una sottosella in cui inserirò vestiti, ricambi...
Muro di Sormano: E’ impossibile salirci?

Muro di Sormano: E’ impossibile salirci?

Muro di Sormano from Jered Gruber on Vimeo. Così disse Ercole Baldini il detentore del record di scalata con 9’24” e ammettendo di aver avuto qualche spinta di aiuto. Ma cos’è questo discusso muro? Era il 1960 quando l’allora Patron Vincenzo Torriani del Giro e della grandi corse nostrane era alla ricerca di qualche percorso per rendere più selettive le corse di allora e inserì il Poggio alla Milano-Sanremo, il Gavia al Giro d’Italia e il Muro di Sormano al Giro di Lombardia dopo il tradizionale passaggio sul Ghisallo. L’effetto desiderato fu ben oltre l’aspettative, questa multattiera di poco meno di 2 km con una pendenza media del 17% con punte al 25% si rivelò talmente dura da costringere i corridori dell’epoca a mettere il piede a terra e farsi spingere dal pubblico lungo il tragitto (ndr. da ricordare che le biciclette di allora non avevano rapporto sufficentemente corti come quelli di oggi). Venne inserito solo per 3 edizioni (1960-1961-1962) e poi eliminato perchè considerato troppo duro, ma rispolverato nell’edizioni 2012 del Giro di Lombardia. Nel 2006 “il Muro” venne asfaltato, su ogni metro è stata riportata la quota di altitudine e le frasi di grandi corridori e addetti ai lavori che passarono di li, tra cui quella di Ercole Baldini: “E’ impossibile salirci” I rapporti consigliati I professionisti al Giro di Lombardia l’affronteranno con il 38-36×28, per un amatore consigliamo un 34×29 o più corto. Allora amici cinghiali chi viene sulla...
Matt Wragg – photographer, writer and biker

Matt Wragg – photographer, writer and biker

Surreal afternoon, just done an interview for @wildpigsit, still don't know why anyone would want to interview me… — Matt Wragg (@matt_wragg) September 19, 2012 Oggi amici cinghiali pubblico un’intervista doppia: in inglese e italiano… Leggete, cinghiali, leggete… Non rimarrete a bocca asciutta! Mountain bike can be anything and nothing if you don’t know what you’re talking about . It’s not so easy to explain what does it mean and either is not so easy reveal the amazing part. You can buy a magazine, go to check out some bikes in a shop and admire them but that’s just the beginning. The rest? Buy one and push down on you pedal; That’s the way you will find it out. This is the truth but we wanna bring you in a place before. A secret place that only a good eye can spot the effort, the technical skill and the nature of single instant. A place called photography. A place that can tell a story more than a thousand words. But when photography joins writing there’s no much left to say. Just let’s feed the eyes. So here we are with Matt Wragg, a biker, a photographer, a writer. La mountainbike può esser qualsiasi cosa oppure niente se non sai di cosa si sta parlando. Non è facile spiegarne il significato e neppure facile rivelare la parte sorprendente. Puoi comprare una rivista, andare in negozio a guardarle e ammirarle dal vivo  ma quello è solamente l’inizio. Il resto? Comprane una e spingi sui pedali; Quello è il modo in cui lo scoprirari. Questa è la verità ma prima, noi, vogliamo portarvi...
Nel weekend è di scena la SuperMountain a Mera!!!

Nel weekend è di scena la SuperMountain a Mera!!!

Buongiorno a tutti! Annata eccezionale per il bike park di Mera che questa volta è pronta a offrire lo spettacolo della neonata superMountain! Questo neonato campionato è un’avvincente competizione, divertente per corridori e spettatori, che vede batterie composte da 50 concorrenti a partenza unica che si daranno battaglia in un percorso che partendo dall’alpe Mera giungerà al piazzale delle seggiovie. Il percorso studiato per questa competizione metterà alla prova la forza e la capacità dei bikers che sicuramente temineranno la prova soddisfatti e divertiti. Vi lascio con un video girato su quello che sarà il tracciato, .. buona...