Wildpigs ancora più social: CREW!!!!

Wildpigs ancora più social: CREW!!!!

“Ma voi siete un team agonistico? Ho visto che avete scritto racing sulla maglia…” “Eh, ho visto il vostro video… Verrei anche io con voi ma vado piano, voi siete un racing team” Potrà sembrarvi strano, ma da che abbiamo goliardicamente creato wildpigs questa frase me la sono/ce la siamo sentita dire spesso, soprattutto nell’ultimo periodo. Proprio dopo aver esposto in piazza qualche settimana fa abbiamo discusso di questo argomento: racing era stato introddotto per scherzare nel momento in cui abbiamo creato la divisa, giusto poco prima di partecipare (anche in questo caso a livello “turistico”) alla Sellaronda Hero. Il nostro scopo è ben diverso dal mero agonismo Noi e il sito nasciamo come gruppo di amici che ama la mountain bike e che vuole farla conoscere a più gente possibile, wildpigs.it è una raccolta di info, racconti ed emozioni. Anche le (poche) gare a cui partecipiamo per noi si trasformano in festa… Pian piano il sito ha iniziato a grugnire fuori dalle case del nostro piccolo gruppo e diversi amici (nuovi e storici) si sono avvicinati. Questo ci ha fatto capire che lo scopo è corretto e che siamo fortunati ad avere nuovi amici che si affiancano. Il gruppo (branco? 🙂 ) cresce, la voglia di essere ancora più “social” aumenta. Una grande ciurma. Ne abbiamo parlato e abbiamo voluto fare una modifica che seppur piccola per noi significa molto: DA OGGI RACING IN TUTTI I NOSTRI LOGHI VERRA’ SOSTITUITO CON CREW Stesso spirito, ancora con più voglia di conoscere gente e visitare posti stupendi. Sei dei nostri? PS: ovviamente anche su tutte le nostre divise il logo cambierà,...
E poi un giorno togli il cambio… E la tua goduria cambia: SINGLESPEED!!!

E poi un giorno togli il cambio… E la tua goduria cambia: SINGLESPEED!!!

PREMESSA: Si, lo so, FORSE non ci vai dappertutto e FORSE è limitante in alcuni casi/contesti, ma perchè non provare? ANTEFATTO: sono sempre stato un sostenitore delle front, soprattutto dopo essere tornato all’acciaio ed essere passato alle 29 pollici, ma per necessità ho dovuto affiancare alla mia front una full da 26; non mi ci trovo male, anzi, innegabile che forse per giri in montagna o più “freeride” sia anche più divertente, ma per me forse a volte meno soddisfacente. Questa seconda bici però mi riaccende un vecchio tarlo, anzi due, e mi da la possibilità di pimpare la mia bici togliendomi questi tarli, ma andiamo per “fasi”… FASE 1 : SINGLESPEED!!! Ok, la moto da cross (così chiamo io la mia biammo) mi da la possibilità di provare quel tarlo che mi perseguita da tempo e si chiama singlespeed. Aggancio la bici al mio cavalletto da lavoro e inizio a smontare pezzo per pezzo il cambio, le pedivelle e il pacco pignoni L’idea e quella di non spenderci soldi, voglio sfruttare una vecchia doppia a cui ho rotto alcuni denti della corona esterna “parcheggiandola” su di un sasso, quindi limo i denti esterni con la mola e sfrutto il 26 della corona interna. Non essendo la mia bici di movimento centrale eccentrico, al posteriore per tendere la catena sfrutto un tendicatena , pignoni e spessori per il pacco che avevo acquistato tempo fa per un recupero di una bici vecchia e che in realtà non ho utilizzato. Il risultato è questo:   Poche pedalate, davvero poche e la scimmia mi monta sulle spalle…   LA BICI MERITA DI...
ABICI-Italia: che ne dite di una sveltina?

ABICI-Italia: che ne dite di una sveltina?

Buongiorno cinghiali e cinghialesse! Che ne dite di una sveltina? Mi state dando del porco? Si, ma selvatico! Comunque siete voi che avete frainteso! Sveltina è uno dei modelli di bici artigianali proposte da ABICI Italia e che tra i suoi modelli vanta anche scappatella, canporella (uomo e donna) e tanti altri modelli che non vi voglio svelare ma che vi invito ad andare a vedere sul loro sito ufficiale dato che meritano davvero!!! Tutti molto ben realizzati vanno dai modelli più classici (proprio come lo sveltina) ad alcuni davvero particolari e vintage come il mio preferito e l’unico che aggiungo a questo articolo e che potete vedere qui sotto,  il Velocino...

T’innamorerai ma forse non di me (cit.)

Già lo sapete, ma ve lo ripeto perchè tanto questo è il mio spazio e faccio come mi pare: sono vecchio. E ai vecchi non è solo concesso sentenziare; i vecchi spesso ricordano e, ancora più spesso, ricordano di aver fatto qualcosa prima di voi. Chiunque voi siate. Così la mia mente, stimolata da questa nuova esperienza setolosa, ha cominciato a spolverare ricordi legati al mondo delle due ruote e sono davvero tanti: alle domeniche passate sulla fiat 131 SW ammiraglia a seguire orde di dilettanti che compivano imprese epiche senza risparmiarsi su nulla, nemmeno sui colpi bassi (anche se io ero più interessato al CB e alla possibilità di parlare con altre persone senza fili ovunque ci trovassimo). Alle gare di bmx sul campo di calcio di Santo Stefano (quello con l’angolo smussato dall’incrocio, per intenderci) trasformato da camionate di terra in quello che a me appariva come il Colosseo agli occhi degli schiavi delle remote province asiatiche. Alla mia BiciMX rossa e cromata. E qui il cuore comincia ad accelerare. Ho avuto decine di biciclette: le Bianchi (verdi cangianti) di mio nonno Virgilio, con gli elastici a raggiera che partivano dal mozzo posteriore fino al parafango (chissà perché), l’indistruttibile Graziella rossa, poi con le mitiche bombolette diventata arancione e poi ancora gialla fluorescente (lavoro sempre eseguito da schifo, ndr), la mitica Saltafoss, la DiamondBack Racing in titanio che si torceva sotto il mio peso. Da qui il passo è breve: “il colpo di fulmine”.  Quale, o meglio, quali biciclette ci hanno dato quella scarica di adrenalina pazzesca, ci hanno fatto letteralmente battere il cuore alla sola visione,...