“Stupido pezzo di alluminio!”, ovvero: come riconciliarsi con la bici (e con le proprie paure).

Cari amici Cinghiali, innanzitutto auguro a tutti voi una serena Pasqua. Quest’oggi non ho report di gare, eventi o viaggi da proporvi, ma voglio raccontarvi una storia personale. Ho iniziato ad andare in bici perché me lo ha ordinato il medico. Letteralmente. Dopo due interventi chirurgici alle ginocchia, è arrivato il veto: niente corsa, niente sci, non saltellare in palestra (quest’ultimo non lo avrei fatto comunque: mi ci vedreste a zompettare su e giù da uno step in tutina attilata? Uhm…). Non rimanevano che il nuoto e la bicicletta. Trovando, personalmente, abbastanza monotono il ciclismo su strada, decisi di optare per la mountain bike. E fu amore. Due anni dopo, dovetti lasciare la mia amata, sudata ed appena acquistata Enduro in garage per alcuni mesi, a causa di un incidente stradale abbastanza tosto (un giretto a Lourdes, magari?). Il ritorno in sella fu drammatico, complici la condizione fisica inesistente e un assetto tutto nuovo, con molti millimetri in più rispetto alla vecchia bike. Ma soprattutto, avevo paura di qualsiasi cosa e anche il più banale passaggio tecnico mi sembrava insormontabile e pericolosissimo. Impiegai un anno a riprendere confidenza con i trail di Pogno e comunque, qualcosa continuava a frenarmi. Lo scorso agosto, in vacanza a Sauze d’Oulx, accadde una specie di miracolo e sembravo un’altra persona. In discesa mi comportavo davvero bene, mi sentivo veramente “aggallata”, la paura sparì completamente e mi resi conto di aver imparato più cose in quei pochi giorni a Sauze, che in tutti i quattro anni di pratica. Fino al penultimo giorno in cui, stanca come un somaro, le braccia mi abbandonarono e feci...

Line Of Sight – Lucas Brunelle

Oggi vi voglio suggerire questo film di circa 1 ora sul mondo fixed. Raccontato da una vera e propria leggenda nella città dove tutto ebbe inizio, New York. Buona...
Benvenuto Girolago 2013

Benvenuto Girolago 2013

Amici cinghiali e scarpinatori addicted eccoci all’edizione 2013 del Girolago ! Quattro sono gli appuntamenti di quest’anno : Domenica 7 aprile partenza da Gozzano. Domenica 21 aprile partenza da Omegna. Domenica 5 maggio partenza da Legro. Domenica 19 maggio partenza da San Maurizio d’Opaglio. Troviamo sempre laa solita quota di 10 euro per gli adulti con prenotazioni obbligatoria da farsi entro il giovedì precedente l’escursione contattando l’ecomuseo o telefonicamente (0323.89622) o via email  (ecomuseo @ lagodorta.net). Preparate il pranzo al sacco che si parte! In allegato vi lascio il Depliant Girolago 2013 con la cartina, gli orari e i punti principali che verranno...

www.trailmeup.com.

Qualche ora fa stavo ascoltando la radio e mi sono impbattuto in questo gruppo di ragazzi che hanno pensato di sviluppare un’idea veramente bella. Il concetto è il medesimo di Google street view ma per tutto ciò che è trail o parco naturale, luoghi dove le mitiche macchinine di google non posso di certo arrivare. Pensate che bello se si potesse fare la stessa cosa anche in mtb!!! Ecco a voi il link e la descrizione del sito presa direttamente dalla loro pagina. Trail Me Up is a website that offers 360° trailviews of places that can be accessed only on foot: natural parks, deserts, forests, hidden or remote places all over the world. The web interface allows users to view landscapes from the perspective of one who actually hikes the trails in a virtual reality format, where every move and turn can be viewed from any angle. For each area, it is possible to obtain logistic and technical information, contacts, warnings, maps… It is possible to download all the contents in a pdf format and get gpx files to upload to GPS devices. Users are given the possibility to be recruited as pano – trackers. Grazie a Trail Me Up potete fare visite virtuali all’interno di parchi naturali, vie di montagna, villaggi sperduti ecc… Attraverso l’interfaccia, avrete la possibilità di muovervi avanti e indietro lungo i sentieri e girarvi in ogni direzione godendo del panorama direttamente dal vostro pc o...
[SENSAZIONI]: pedalata primordiale per ritrovare se stessi

[SENSAZIONI]: pedalata primordiale per ritrovare se stessi

Un periodo un pò così. Un clima un pò così. Non ho seri motivi ma sono un pò giu di morale. Scatta lo scambio di messaggini tra cinghiali: “Sabato si pedala? Andiamo qui? Andiamo la?”. Il gruppo è il gruppo, ma ho voglia di parlare un pò con me stesso. Un impegno in tarda mattina mi fa concretizzare il tutto. L’occasione è ghiotta, drogato da quella prima esperienza ho buttato assieme un pò di pezzi che avevo in giro, altri ne ho barattati e mi sono fatto una bici full rigid single speed che ancora non ho provato. “No raga, grazie ma io non ci sono, mi faccio una pedalata sul presto e torno a casa per commissioni”. Ore 6.40 mi sveglio tra i piccoli mugugni di mio figlio che inizia ad avere un certo languorino e cerca la mamma. Saluto mia moglie, mi vesto e parto. “Esco la bici” dal garage e già mi sento un bimbo felice. Il rapporto che monto per le mie gambe è un pò duro e gia alla prima salita sento le gambe urlare un pò di pietà. Mi ricordo quando ho iniziato, ogni salita era un muro. Bei ricordi. Pedalo pedalo, becco la prima discesa sterrata (che conosco bene), la affronto da distratto… La rigida mi riporta alla realtà! Concentrazione!!!! Mi sembra davvero di essere tornato alle origini. Mi sto godendo ogni centimetro di sterrato. Prendo confidenza, mi sembra di reimparare tutti i fondamentali. Pedalo, non voglio sentire le gambe urlare in salita e quindi mi perdo guardandomi intorno. Incrocio tre camosci (tralaltro nel punto più vicino alla civiltà di tutto il...