Riding the Alpspitze – Vertriding

Riding the Alpspitze – Vertriding

La perseveranza paga. Punto. Il coraggio anche. E’ quello che è successo a questi biker che nel corso di diversi anni si sono riproposti di scendere dall’Alpspitze, vetta Tedesca a quota 2628m… wow. Come dice il narratore, fotografo e videomaker il problema è arrivare fin lassù! E l’altra storia è scendere. Non è stato facile e diverse volte hanno dovuto desistere ma armati di tanta forza di volontà  hanno nuovamente scalato la vetta, assaporato l’alba e fatto i conti con le impressionanti pendenze della discesa. Adrenalina e tanto equilibrio la fanno da pradroni. L’articolo completo (in inglese lo trovate su pinkbike) Inversion Riders on...
La madonna della Gelata – 1 anno dopo

La madonna della Gelata – 1 anno dopo

Ciclicamente certi sentieri ritornano… Per me è passato parecchio tempo dall’ultima volta che ci sono stato. E’ domenica e solitamente è un giorno che dedico a mia moglie e alle faccende di casa. Oggi però c’è modo di spendere un paio d’orette in sella quindi mi aggrego a mio cugino e al suo cugino per fare una pedalata nella fangazza. Non c’è una meta particolare e considerando che è tempo di caccia nel Parco del Monte Fenera decidiamo per girare nel versante che guarda Gargallo. Ci imbuchiamo come al solito su per la via che porta a Chepoli, ed è proprio lungo quella strada che vedo arrivare una fargo tutta bella infangata… Chi è ? Ma Ottone che è uscito mattiniero e sta già rientrando dal suo giro in solitaria. Mitico Ottone! Il fango è veramente tanto e non si appiccica solamente, ti aggredisce! Arrivati alla discesa verso la Gelata mi trovo davanti non più un sentierino ma una jeepabile… che dispiacere, era divertente quel tratto. Decidiamo quindi di risalire alla sinistra della chiesa facendo ancora un pò di sterrato che ci porta in zona Gargallo e da chi in costa fino a Borgomanero. Mamma, pochi chilometri ma vi giuro che quella colla di terreno me ne ha aggiunti alle gambe almeno altri 10 🙂 Percorso circolare Percorso ufficiale per : Mountainbike Ideale per: Trekking, Mountainbike Percorso in zona: Collina Etichette: Senza barriere, Solitario, tranquillo, Registrato con GPS, Ruvido, Rovinato, Sentiero, Singletrail, Strada di campagna / Strada consorziale, Sterrato / Sabbioso Please upgrade your browser Lunghezza percorso 19.22 Km Altitudine massima 604 mt Altitudine minima 299 mt Dislivello positivo 430 mt...
I “due monti” sulla Linea Cadorna

I “due monti” sulla Linea Cadorna

La mtb ti cambia. In meglio. Amici cinghiali buongiorno. Se in un martedi qualunque di ferie per festa patronale finisci con l’alzarti dal letto ancora prima di quanto abitualmente tu faccia per andare a lavorare, nonostante la solita iniziale pigrizia, e carichi la bike in auto e parti per i monti dell’Alto Verbano, è vero: la mtb ti cambia, in meglio. Martedi 12 novembre. Sveglia h. 6.40 e ritrovo a Soriso per la colazione al bar con il buon Vito “Vittorio”. Destinazione: giro dei tre monti sulla Linea Cadorna, Alto Verbano (VB). Dopo aver scoperto questa traccia qualche settimana passata, quasi per caso, mi balenava in testa l’idea di andare a provarla. Gli altri blog on line ne parlano molto bene: bei tracciati ma soprattutto splendidi posti e ancor più splendidi panorami del Lago Maggiore. Fortunatamente la giornata non è autunnale, ed il sole ci riscalderà a bomba. Si parte da Piancavallo, e dopo aver lasciato l’auto al parcheggio del Centro Auxologico, si prosegue costeggiando il Centro lung la via sterrata che porta al Monte Morissolino. La via è molto bella e larga, in piano, con alcuni punti davvero panoramici sul lago e quasi a strapiombo sulle colline più in basso. Sembra di pedalare sulle uova, dato lo scrocchiare dei tanti rami secchi sotto le ruote. Proseguiamo e giungiamo ai piedi del Monte: poco più in là, le famose gallerie della Linea Cadorna, fatte costruire come avamposti militari dal Generale durante la Guerra. I cancelli delle gallerie sono aperti, quindi proseguiamo fino alla fine della strada, dove, lasciate le bici, saliamo una solida scala vista “il vuoto” per raggiungere...
Family Pedaleros: in viaggio con un bimbo

Family Pedaleros: in viaggio con un bimbo

Meglio, in viaggio con una bimba! Amici cinghiali proprio così. partiti da Berlino nel 2012, il loro viaggio è iniziato dall’Alaska e ora questa coppia con la loro bimba di pochi anni (dal loro blog non sono riuscito a capire quanti anni abbia ma è davvero piccolina) si sono prefissati di arrivare: “Somewhere in the south” Davvero una forte stima per il loro coraggio ad affrontare un viaggio del genere con una bimba, ma soprattutto tanta tanta stima per Ronja, la vera eroina di questo viaggio. Grandissima piccola Ronja, immagazzina nella tua mente questa esperienza, i posti e le persone che incontrerai come solo un bambino può fare e fanne tesoro! Vi lascio con un bellissimo video che del viaggio in se racconta poco (per quello vi invito a fare come me che li seguirò sul loro blog) ma racconta tanto di questa bellissima...
[SENSAZIONI] Pedalando con la sfiga

[SENSAZIONI] Pedalando con la sfiga

Sabato scorso. Avevo una gran voglia di pedalare. Il sabato precedente ho saltato, altri impegni e non si pedala. In più in questo periodo sono nervosetto e pedalare mi da respiro. Dai, ha nevicato, fa freddo: BELLISSIMO, NON VEDO L’ORA!!!!! Si lo so, le condizioni non dovrebbero essere il massimo, ma a me il feddo e la neve o il fango mi fan divertire come un bambino. Poco tempo, pochi amici liberi, ma alle 8.30 io, Alfri, Alby e il nuovo amico cinghiale Pol (alla sua seconda uscita con noi) siamo pronti sotto casa mia bardati e senza una meta. Ci si organizza e si parte! Pedala su asfalto. manda a cagare Alby che fino a poco prima aveva detto non esserci. insulta Pol solo per il gusto di insultare qualcuno di nuovo, insulta Alfri solo per il gusto di insultare aAlfri e becca insulti dagli altri solo per il piacere di essere insultati. Tutto sembra perfetto! Salita su asfalto, giriamo nello sterro…. Un bagno di fango, fighissimo!!!!   Si prosegue, salita… ruote pesanti e pensiero “Solite gambe di merda…”  E invece no, SFIGA NUMERO 1: la gomma dietro è parecchio sgonfia? “Vuoi gonfiarla?” chiede Alby. “Ma va che poi dopo si scende e devo sgonfiarla!” Bravo pirla che sono SFIGA 2: altri 300 mt e gomma praticamente a terra… Provo a gonfiarla, vedo che non si gonfia più di tanto e mi incazzo con la pompa muovendola con forza. Il risultato? Sfiga 3: la pompa si spacca. Sfiga 4:  spaccandosi strappa il tappino della valvola presta!!!!! Mai vista una cosa del genere… Mezzo affranto da questa cosa provo...