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Ma dove vado quest’estate in vacanza??? Allora… ho diverse bici in garage, 2 settimane di ferie e tanta voglia di fare una zingarata! Zingarata si, ma da solo… io e la mia bici! Mi passa subito per la testa l’Umbria, non ci sono mai stato e mi sembra abbastanza ‘sfigata’… senza mare, farà un caldo fottuto, ci sono gli Appennini, strade scassate, salite a go go, però si mangerà da Dio, non ci sarà una massa esagerata di turisti e i posti saranno sicuramente fighi!

Umbria – Cose da vedere ne abbiamo

Butto subito un occhio sul web x capire cosa c’è da vedere e cosa mi aspetta a livello chilometrico! Tempo zero ho in mano 2 biglietti del treno di andata e ritorno Milano-Perugia! Bene, il più è fatto! Siamo a metà Luglio, tempo x allenarmi non ne ho e nemmeno ho voglia di farlo, manca un mese ma qualcosa come al solito inventeremo! Inizia qui la parte che più mi intriga, ovvero pianificare il viaggio, o comunque farmi un’idea del giro che andrò a fare, dato che mi piacerebbe dormire ogni notte in un posto diverso! Sono un amante dei giri ad anello: fare la stessa strada più di una volta, anche no! Parto ‘buttando giù’ il primo giorno e vedo che facendo una mezza proporzione con la mappa dell’Umbria, gambe permettendo, in 7 giorni dovrei riuscire a girarla praticamente tutta, riuscendo (forse) anche a visitare qualcosa! Bene, non mi resta che prenotare ostelli e B&B del caso! Nel giro di qualche sera la vacanza è organizzata e io non vedo l’ora di partire!

Primi tentativi di roadbook

Primi (seri) dubbi se la cosa è fattibile

Saremo ‘solo’ io e la mia bici

La bici è una gravel, una Cannondale Slate, devo solo recuperare dei copertoncini tassellati, cambiare le pastiglie dei freni e fare un piccolo tagliando, non avrò tempo x rimanere a piedi, meglio limitare i danni! Non sarebbe male anche comprare un backloader, ovvero una di quelle borse da viaggio che si fissano dietro alla sella, di modo da non viaggiare con troppi chili sulla schiena! Per l’occasione compro anche un supporto x lo smartphone e faccio rinastrare il manubrio, un po’ di ‘tamarraggine’ non farà male!

Inizia il check-up…

Garage di casa – Cambio scarpe alla mia gravel (Panaracer GravelKing) 

Supporto x lo smartphone che mi farà da navigatore e macchina fotografica

Cambio scarpe anche x me (Mavic XA Elite)

Tutto molto ‘fluo’ e sobrio

Abbigliamento, quel poco che mi porterò… pronto!!!

Ultimissimo check nel pieno marasma pre partenza!

Si parte! Bici ed equipaggiamento pronti! Io, non so mica…

Finalmente ci siamo cazzo! Si parte da casa ovviamente: Borgomanero-Arona x scaldare la gambetta per poi salire sul regionale Arona-Milano con bici già smontata! Il Frecciarossa mi porterà poi a Perugia, l’arrivo è previsto x le 22:30!

Tratta Borgomanero (casa) – Arona (stazione) fatta! 

Bici ‘impacchettata’ e pronta x la tratta Arona-Milano e a seguire Milano-Perugia

Durante il viaggio mi scrivono dall’ostello di Perugia (cazzo vogliono?) e mi comunicano che all’ora del mio arrivo non ci sarà nessuno alla reception (quindi???) e che mi faranno trovare le chiavi dietro all’insegna! Inoltre nel messaggio mi lasciano un codice che mi servirà x aprire la porta una volta che avrò trovato le chiavi (ooooooolé)! Partiamo già con la caccia al tesoro che manco siamo arrivati! 

Arezzo – Siamo in dirittura d’arrivo

Quasi a Perugia, mi porto avanti e rimonto tutto

Comunque tra uno snack alla frutta e un’occhiata alla bici che sta tra un vagone e l’altro si arriva a Perugia! Luci accese davanti e dietro e via verso l’ostello tra una parolaccia e l’altra perché il GPS decide di non trovare il segnale, e quindi prima di partire con la caccia al tesoro ci spariamo anche una bella sessione di orienteering! Ci sta! Alla fine dopo un quarto d’ora a girovagare x il centro di Perugia: ostello trovato, chiavi recuperate, porte aperte, bici legata, doccia fatta, pigiama messo, nanna… il tutto ovviamente dopo aver svegliato i miei compagni di camerata! Tenetevi forte, i Wildpigs sono arrivati!

Perugia – Ostello trovato, ora si va a nanna!

Day 1 e finalmente inizia il viaggio, quello vero, quello in bici, quello che mi immaginavo ormai da settimane mentre tiravo vicine tutte le cose da portarmi dietro, quello che sarà completamente diverso da come te lo eri immaginato! Che poi è il bello del viaggio: sapere dove andrai, non sapere cosa troverai! Gli imprevisti saranno le ciliegine sulla torta! Colazione numero 1 in ostello, colazione numero 2 in centro a Perugia e via che si parte!

Perugia – Briefing in pasticceria

Partiti! Direzione Nord verso Città di Castello

Inizia il viaggio, tutto su strade secondarie con pendenze imbarazzanti fin da subito, per non parlare delle temperature, mai sotto i 35 gradi! Esco dal centro di Perugia e attacco a pedalare, non so ancora bene che ritmo dovrò tenere x far in modo di riuscire anche a visitare, il primo giorno fungerà da test! Appena dopo Umbertide mi fermo x una terza colazione: succo, banana e frutta secca! Arrivati a Città di Castello, pranzo a base di anacardi e birra, qualche foto al borgo e direzione Gubbio passando da Pietralunga dove ho visto macchine scalare fino in prima pur di salire! Ho sentito puzza di frizione tornante dopo tornante! Ho sentito la mia catena fare rumori poco rassicuranti!

Città di Castello e le sue viuzze (coi canestri)

Anacardi e Grimbergen doppio malto prima di affrontare Pietralunga

Frutta ‘Km zero’ x concludere il pranzo

Arrivati a Gubbio, nel paese di don Matteo, che a vedere da come sono messe le strade aveva sicuramente una full e montava la doppia, trovo un bellissimo borgo e tantissima gente! Sulla salitona che porta a Piazza Grande un signore e il suo bimbo mi incitano con un ‘alè alè alè’! Mi gaso ma “giusto un filo” e continuo a fare su e giù x Gubbio tra stradine ciottolate in salita e slalom tra le persone in discesa! Questa vacanza inizia a piacermi di brutto! 

Gubbio – Piazza Grande

Girovagando su e giù x Gubbio

Le buche non mancano!

Le rampe nemmeno!

Uno dei tanti scorci di Gubbio

Ultimi raggi, finalmente il sole mi da tregua…

Inizia a far buio, inizio ad avere fame, cerco al volo un agriturismo su Maps, e con alle spalle un tramonto che incendia le colline umbre vado, finalmente, a fare la pappa!

Il primo sbrano della vacanza

Prima sera 40 eurini tondi tondi, riprendo la bici e vado alla ricerca del letto dove dovrei ‘teoricamente’ dormire, sono le 23 passate, ho l’indirizzo della casa sulla prenotazione di Booking.com e una mail del proprietario ricevuta nel pomeriggio che dice avermi lasciato le chiavi in una cassetta di sicurezza di fianco alla porta di entrata! Bene, caccia al tesoro parte seconda e direzione letto se solo non fosse che le coordinate GPS di Booking mi portano davanti ad un agriturismo! Doooooh!!! La vacanza avventura inizia ora! Poco male, chiedo ai gestori dell’agriturismo se sanno dove si trovi la struttura, peccato che non si tratta ne di un ostello ne di un B&B, ma di un affittacamere e quindi loro non mi sanno essere d’aiuto!! Poi… il lampo di genio se così lo vogliamo chiamare: ho le foto della casa sul sito di Booking, posso fare il gioco delle differente con le case nelle vicinanze e se Dio vuole stanotte dormo in un letto! Diversamente, ho il sacco a pelo di emergenza pronto nello zaino che mi aspetta! Fortunatamente, tempo 10 minuti di ‘panico paura’ trovo la casa, la guardo, la riguardo, è lei, identica a quella della foto di Booking, ma col buio e il faro della mia bici puntato! Mi avvicino, vedo la cassetta di sicurezza, inserisco il codice, la apro e trovo le chiavi! Si cazzo!!! Per essere il primo giorno direi niente male! Apro, butto la bici in casa, doccia, pigiama della crew e nanna! Che fatica la vita da Wildpigs!

3, 2, 1… KO tecnico! 

Day 2 e sveglia presto che devo fare colazione, che figata di vacanza, si e a momenti dormo in un prato, ero a Nord e vado ad Est, no dislivello no party, Gualdo Tadino e salgo in Rocca, scendo e cafferino in piazza, direzione Sud x Nocera Umbra, si sale su al belvedere, monocorona mi stai già sul cazzo, pizza al trancio e si riparte, con sti GPM avete rotto, giù in carena che si scende, mi sa che ho fuocato un bivio, su sui pedali che si risale, Valle del Topino sei da Unesco, strade bianche a più non posso, va ste gomme come tengono, Baru usa sto cervello, 20 chili di bicicletta, sembra di esser su una moto, tappa fichi e merenda gratis, e in attimo sei a Foligno (che è la Rimini senza mare), gelatino e mi riprendo, giro in centro è un labirinto, tappa ostello mi faccio bello, dai che sfoggio sta coreana, Spritz olive e giro figa, ‘Fabio x 1’ si sono io, carne alla brace che goduria, si ciao mamma sono vivo, parcheggio la bici e svengo in ostello!

Colazione del campione con vista (1 di 2)

Prossima fermata??? Si trova sullo sfondo…

Gualdo Tadino – Rocca Flea

Gualdo Tadino – Chiesa di San Benedetto

Nocera Umbra – Corso Vittorio Emanuele (peggio del Mortirolo)

Vista sulla Valle del Topino

Nocera Umbra – Piazza Caprera

Uno dei 10/12 rifornimenti giornalieri (in stile Wildpigs)

Si sale verso la Valle del Topino (che mette subito in chiaro le cose)

Inizia la ghiaia ed è subito uno sballo!

Il caldo inizia a farsi sentire (cazzo!)

Quante volte forerò in questa vacanza?!?

Inizia la discesa tutta su strade bianche! E polverone sia!

Foligno – Recupero energie perse

Foligno – Piazza San Domenico

‘Sappiamo anche essere eleganti’ (cit. Wildpigs)

In attesa di aprire le danze in osteria… Spritz!

Carne alla brace, altro che shaker proteici!

Parcheggiata, legata… e dato la buona notte!

Day 3 e colazione strong che oggi è hard, direzione Nord, ma porca pupazza dovevo girare, torna indietro ed entra a Spello, prima strombazzata della vacanza, un paese tutto in salita, finalmente dei cicloturisti, panino e Coca nel backloader, Nord ancora e sono ad Assisi, cià che salgo su all’Eremo, 1000 metri sopra Assisi, mi mancava il Mottarone, in basilica con le calzette, MENOFOGAPIùF__A e le suore mute, sono in ritardo di una vita, Bettona la salto e vaffanculo, va che bella sta Bettona, stasera si andrà di sacco a pelo, testa bassa e gambe a palla, il telefono va e non va, delle luci in lontananza, sono ormai quasi le 22 e sto ancora pedalando, va che ostello della Madonna, va che spagnole della Madonna, l’osteria davanti all’ostello, il check-in lo faccio dopo, le spagnole son le cameriere, sacco a pelo ci vediamo più avanti, altra cena da 40ello, e fai il check-in a mezzanotte, la Sambuca di benvenuto, doccia e a nanna da ‘ritiro patente’!

Foligno – In partenza di nuovo! 

Spello – Uno degli ingressi nel borgo

Spello – Lavanderia pubblica

Il caffè di metà mattina ormai è un rito

Ci fanno notare che siamo i numeri 1! Ci sta!

Assisi – Tornante dopo tornante saliamo all’Eremo delle carceri

Assisi – Eremo delle carceri (1000 metri sopra Assisi)

Luogo di meditazione e preghiera di San Francesco

Assisi – Cattedrale di San Rufino

Assisi – Basilica di San Francesco (prega x me che sono in ritardo!)

Bettona – Toccata e fuga

Gaietole – Direzione ostello in netto ritardo

Torre del Colle – Finalmente si mangia… e si beve la birra!

Anche oggi dolce meritato!

Il colpo di grazia si chiama ‘Sambuca’

Ok, posso finalmente svenire!

Day 4 e tre metri di colazione, tutto pronto si riparte, prima ‘marchio’ il ristorante, cafferino in quel di Bevagna, strada bianca e sei a Montefalco, poi si scende verso Trevi, mangiaebevi tra le colline, la torinese in solitaria, sono in anticipo mangio una pasta, il telefono mi sta morendo, monto in sella e sono a Spoleto, 38 gradi quelli segnati, percepiti non ne ho idea, x il castello sempre dritto in salita, ciao da dove sei partito (?), anche noi lo stesso giro (!), noi però c’abbiam la moto (!), gelatino e poi riparto, direzione Est verso Norcia, ma è salita o discesa (??), gallerie su gallerie, Eurospin mi eri mancato, succo zenzero e frutta secca, ciao ciclista ho bucato, ciao ragazza son ‘tirato’, Carabinieri c’è una ragazza che ha forato, son le 21:00 e non son ancora arrivato, e anche stasera si arriva col buio, cena a Norcia vestito da Sagan, doccia veloce e lavo i panni, filo a nanna son distrutto, domani toccherà pure pedalar di brutto!

Il primo giro di colazione, ne seguiranno tanti altri…

E dalla finestra vedo le colline dove ho pedalato ieri…

TripAdvisor levati proprio!

Bagagli fatti e si riparte!

Bevagna – Ci passerò???

Bevagna – Piazza Garibaldi

Montefalco – Primi chiari segni di fatica!

Montefalco – Piazza del Comune

Quasi a Trevi, si intravede il campanile e “qualche” ulivo

Trevi – Carboidrati e sali minerali x un pomeriggio che si prospetta eterno!

Spoleto – Accoglienza calda e poco simpatica (e toccatina di balle)

Spoleto – Piazza del Duomo

Spoleto – Rocca Albornoziana

Zuccheri zuccheri zuccheri! X Norcia è ancora lunga…

Tratta Spoleto-Norcia: interminabile!

Norcia – Fortuna i ristoranti chiudono tardi!

Questa sera si cena con la maglia di Peter Sagan!

E come tutte le sante sere… lavatrice fai da te!

Buonanotte Slate!

Day 5 se sopravvivo oggi è fatta, colazione del campione, giretto a Norcia e lutto in faccia, sento il disagio nelle ossa, sto giusto un’oretta e poi mi sento di troppo, ‘arrivederci’ Norcia ma col sorriso in piazza, ecco che sale il primo rampone, ecco si scende da questo vallone, Eurospin di Cascia e seconda colazione, salita alla Basilica e spettacolo puro, bando alle ciance che si sale di nuovo, fortuna ho la gravel ma questo è Cross Country, benvenuti in Lazio, rieccoci in Umbria, cartelli forati e caccia al cinghiale, sento le gambe che fanno ciao ciao, ‘mammamia’ che vista della Madonna, sono sopra gli Appennini, quasi mi spiace scendere sotto, 20 km di sola discesa, come cazzo è che non ho ancora forato (?), tappa Cascata e 2 birre scolate, uno spettacolo della natura, sono a Sud e risalgo a Ovest, passo da Terni ma non c’è n’cazzo, dai che oggi arrivo in orario, e mi ributto nelle strade bianche, vedo un cane in lontananza, sento un cane in vicinanza, il maremmano in zona caviglia, alzata di ghiaia e a momenti mi piglia, cuore in gola e test di soglia, ‘Day 5’ a momenti non sopravvivo, cambio percorso e ritardo anche oggi, buonasera agriturismo mi faccio una doccia, primo secondo dolce birra caffè, bici a nanna e io a seguire!

Oggi dolce e salato x colazione: sarà la giornata più strong della vacanza!

Norcia – Piazza San Benedetto

Lutto in ogni angolo del paese…

Si riparte e si scollina per raggiungere Cascia

Cascia – Vista sulle colline umbre 

Cascia – Basilica di Santa Rita

Parcheggio a pagamento? No grazie!

E si risale di nuovo, tra mille segnali di pericolo!

Ruscio – Come in una cartolina

Per un paio d’ore in mezzo al nulla, mi godo il ‘centro strada’

Si sale ancora con le gambe che ormai esplodono, maledetti Appennini!

Mi attendono 20 Km di sola discesa verso il lago di Piediluco (in lontananza)

Crisi nera, ma Cascata delle Marmore raggiunta 

Uno spettacolo della natura, a parole indescrivibile!

Troppo facile beccare l’arcobaleno…

Occhiali NRC sempre con me

Terni – Ricarica del ciclo in corso

Terni – Ricarica del ciclista in corso

Narni – Arrivo morbido in agriturismo sotto i ‘raggi’ della luna

Olè, possono partire le danze

E col coniglio mi ripiglio!

Parcheggio coperto anche stanotte x la mia gravel

Day 6 e segno netto della maglietta, tris di torte della sciura, agriturismo ti mando in rovina, le gambe ormai vanno da sole, brunch in strada sotto un fico, tappa San Gemini e ricarica borracce, poi una distesa di girasoli, Eurospin e mi porto avanti col pranzo, torta al testo finalmente ti assaggio, Todi sei una delusione, il telefono rivà a KO, ok Fabio manteniamo la calma, Tevere fammi tu da guida, lago di Corbara e manco una spiaggia, passo da un bar x una Cochina, e dopo l’Eurospin tocca all’Euronics, scusi il malato è tanto grave (??), maledetta tecnologia, salitona x Orvieto con l’umore un po’ a terra, che figata questo duomo, ma quanta figa c’è ad Orvieto (???), si è ripreso anche lo smartphone (!!!), toh 2 ragazzi di Borgomanero, doccia in albergo che sembra un ospizio, via di osteria che tengo una fame, tagliatelle al ragù di cinghiale, il telefono non si carica più, si ciao mamma ho il 2%, si tranquilla tutto sotto controllo, cosa cazzo mi invento domani (?), vado a nanna che almeno io mi ricarico!  

Cinghiale alla piastra

Il bello degli agriturismi: le torte della nonna!

San Gemini – Via Casventino

Le mie ‘Energybar’ preferite

Tra San Gemini e Todi solo girasoli

‘Eurospin’ la mia salvezza costante! 

Todi – Piazza del Popolo

Finalmente proviamo la famosa ‘torta al testo’

Stay Wild(pigs)!

Todi – Inizia ad essere stanca pure lei

Orvieto – Cattedrale di Santa Maria Assunta

Giornate che vorresti non finissero mai…

50 sfumature di cinghiale (+ birra)

Day 7 e se Dio vuole chiudo l’anello, colazione veloce e ritorno all”Euronics, cerco uno smartphone ma son tutti cari, si riparte con l’orienteering, so solo che devo andare a Nord, scusi lei è della zona (?), tappa a Ficulle e svaligio un minimarket, 5 euro di Coca e limoni, Città della Pieve e pizzone da asporto, scusa mi faresti una foto (?), scusa mi invieresti la foto (?), ecco mancava giusto la pioggia, e si riparte su un lungo piattone, Bolsena è bella ma non è il mio lago, scusa bionda ma x fare il girolago (?), vieni con me che ti spiego io (!), benvenuti in Toscana, benvenuti in Umbria di nuovo, sto girando a sensazione, orienteering mi mancavi, scusi solo un’informazione, mi è ritornata voglia di Coca, e finisco nel ‘bar sfiga’, manca solo un ultima tappa, giro a Corciano sotto la pioggia, storie d’amore di un calabrese, oh grazie ancora x la foto, sento l’acqua anche dentro le orecchie, sono zuppo da far schifo, cambio maglia e punto Perugia, ultimo sforzo dai cazzo Fabio, ultima salita della vacanza, quasi mi spiace stia finendo tutto, ri-benvenuti a Perugia, ora tocca ricordarsi l’ostello, fortuna è lo stesso del primo giorno, fortuna ho un GPS dentro la testa, doccia bollente e poi vado a cena, domattina ho il treno alle 5:00, e come cazzo metto la sveglia (??), resto sveglio e vaffanculo, zaino in spalla e si va in stazione, grazie a Dio ci sono i cartelli, svengo in carrozza che liberazione, anello chiuso gran soddisfazione!!!

Città della Pieve – Le pulegge del cambio parlano chiaro, la mia faccia pure

Castiglione del Lago (Trasimeno) – Il punto più a ovest della vacanza

Corciano – Finalmente uso il Goretex e lavo la bici

Perugia – Bagnato come un pulcino, felice come un bambino! Anello chiuso

L’anello perfetto: Perugia, Umbertide, Città di Castello, Pietralunga, Gubbio, Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Valle del Topino, Foligno, Spello, Eremo delle carceri, Assisi, Bettona, Torgiano, Deruta, Gualdo Cattaneo, Torre del Colle, Bevagna, Montefalco, Trevi, Spoleto, Norcia, Cascia, Ruscio, Polino, Marmore, Terni, Narni, San Gemini, Acquasparta, Todi, Corbara, Orvieto, Città della Pieve, Castiglione del Lago, Torricella, Corciano, Perugia.

Pedalare x 7 giorni da solo è stato qualcosa di spaziale, in un posto che consiglio a tutti. L’Umbria è veramente fantastica, ce n’è x tutti i palati e x tutti i pedali, da chi cerca la natura, chi la cultura, il turismo, la tranquillità, la buona cucina e anche il dislivello non manca. Anche in un mese gettonato come Agosto sono riuscito, tra una pedalata e l’altra, a visitare senza troppe code e masse esagerate di turisti. La vacanza in bici si conferma la soluzione migliore x visitare, godendosi anche i trasferimenti, e bruciando tutto quello che si mangia durante la giornata! Esiste soluzione migliore?!? Non penso! Gli imprevisti non mancano in una vacanza in bici, che puoi limitare se parti con manutenzione fatta e qualche pezzo di ricambio nello zaino. Con una bici da strada ammetto che avrei avuto seri problemi ad affrontare certe strade, che poi del resto non erano ‘strade’! In 7 giorni tra ghiaia, buche e spine non sono nemmeno riuscito a forare una volta, incredibile! E devo dire che un po’ mi è pure spiaciuto: mettere la bici a gambe in su e cambiare la camera d’aria ha sempre il suo perché! Avendo paura dell’automobilista medio italiano ho preferito fare tutte strade secondarie, aumentando quindi chilometraggio e dislivello, ma posso dire che ne è valsa la pena, in quanto ho visto posti stupendi dispersi nel nulla che difficilmente avrei visto facendo le strade principali! La gravel ti permette di fare praticamente tutto, divertimento incluso! Infatti le derapate su strade bianche non sono mancate, le discese in fuorisella nemmeno! Non sono mancati neanche gli attimi di paura, dopo che x ore pedali da solo in mezzo al nulla sotto 40 gradi, circondato da cartelli stradali forati da pallottole, o quando alle 23 passate stai ancora pedalando alla ricerca del tuo letto, e non lo trovi! Anche gli ultimi 2 giorni senza telefono non sono stati una gran figata, in quanto la dipendenza da smartphone è sempre maggiore, a maggior ragione se lo stai utilizzando in modalità ‘navigatore’ e così ti ritrovi a chiedere informazioni alla gente del posto e ad affidarti ai cartelli stradali, allenando il tuo senso dell’orientamento. La cosa che più mi piace della vacanza in bici è l’intensità delle giornate: ti godi ogni singolo secondo, tutto passa dai tuoi occhi e dalla tua testa, ogni piccola scelta deciderà il futuro della vacanza! A distanza di mesi ricordo benissimo ogni metro percorso e i volti delle persone che ho incontrato e con cui ho parlato! Se poi la vacanza decidi di intraprenderla da solo, beh… ovviamente è tutto più amplificato! Ogni tanto, nei momenti di massima felicità e spensieratezza, e posso dire che sono stati parecchi, mi partiva un urlo di gioia che poi stava semplicemente a dire ‘si caxxo, dai che ci sei Fabio’! Quando ero circondato dalle rocce rosse dell’Appennino mi sentivo Anton Krupicka nei sui viaggi in Colorado tra bici, corsa e arrampicata, altre volte invece, nelle lunghe salite di tornanti sotto i 40 gradi mi alzavo a spingere sui pedali e mi sentivo Nico Valsesia nelle sue ‘Race Across America’ o nelle sue ‘From Zero To’ e pensando alle loro maxi imprese in giro x il mondo mi davo gli stimoli giusti x portare a termine il mio mini giro dell’Umbria! Sono serviti, in quanto i momenti di crisi fisici e mentali non sono mancati, ma poi comunque, alla fine di tutto, sai che puoi e devi contare solo su te stesso: sulle tue gambe ma soprattutto sulla tua testa! Sai che non puoi permetterti di rimanere disidratato o a corto di energie, sai che devi bere prima che ti venga sete e mangiare prima che ti venga fame, sai che devi pedalare, ma allo stesso tempo devi controllare l’itinerario, il traffico, i pedoni, le buche, l’ora, il tutto senza tralasciare il paesaggio, anzi, ogni posto bello deve essere un pretesto x fermarsi a fare una foto e sorridere! Non è una gara dove vince chi arriva primo, ma è un viaggio dove vince chi si gode a pieno tutto! Sicuro è che da una vacanza così ne esci ricco, consapevole delle tue forze (dette cocciutaggine e determinazione), difficilmente ingrassato (ma nemmeno deperito) e dipendente! Perché ‘dipendente’??? Behhh… perché una volta aver rimpacchettato la bici, ripreso il treno, rimontato la bici ed esser tornato a casa… la prima domanda che ti fai appena parcheggi la bici in garage è ‘ma dove pedalo la prossima estate in vacanza???’

Stay Wildpigs! Stay tuned!