Italians do it better!!!

Italians do it better!!!

Ciao Amici Cinghiali!!! E’ da tanto che non scrivo…. mancava l’ ispirazione!!! Ma poi, spulciando la rete qua e là…. snasando con il mio bel nasino cinghialoso…. ho sentito un odore di PIZZAAAA!!!!!!!!!!!! E allora eccomi a scrivere a tal proposito. Per me tutto ebbe inizio a Gennaio 2016, quando assieme alla mia cinghialessa presi un’ aereo e volai a Copenaghen, in Danimarca. Certo gennaio non è il mese migliore per andare nel nord Europa…. ma noi siamo cinghiali e ce ne sbattiamo. Ebbene, quella fu  l’occasione per capire quanto noi Italiani siamo fragili e cagionevoli…e pieni di paure infondate. Nel bel mezzo di gennaio, in nord Europa, il clima si sà….non è certo quello di Roma in primavera, anzi…. Pioggia, vento e freddo…. tanto freddo, ci  accompagnarono per tutti e quatto i giorni di permanenza. Rimasi però sbalordito e piacevolmente sorpreso dal fatto che tutti, ma proprio tutti, giravano in bicicletta… e senza scafandro. Non era raro vedere managers in giacca e cravatta, o ragazze in tenuta da sera  uscire in bicicletta nel bel mezzo di una pioggia invernale. Insomma, in Italia è una cosa alquanto rara vedere qualcuno che con un certo menefreghismo atmosferico si muove in bici sotto la pioggia. Ma veniamo al dunque. Visto lo spirito fortemente Bike Friendly di Copenaghen, un nostro connazionale con la nostra stessa passione ed anche quella per l’ arte della pizza ha avuto un’ idea geniale… il FORNO-BICI!!! E già, Michele Lucarelli è partito da S.Costanzo (PU) alla volta della Danimarca con una bella idea e tanta voglia di rimboccarsi le maniche!!! Il risultato non poteva che essere un...
Vener-gita!

Vener-gita!

Quando un uomo con il fucile incontra un uomo con la pistola, l’uomo con la pistola è un uomo morto. Quando un pistola senza fucile incontra un altro pistola senza fucile, sono due pistola. E non c’è due pistola, senza tre… (le foto mi danno ragione!) CAST: Andrea, Danilo e Daniele, in ordine sparso ad essere il buono, il brutto e il cattivo. LUOGO: Mont’orfano, Gravellona Toce. USCITA NELLE SALE: 24 marzo 2016 TRAMA: Abbiamo voglia di pedalare stando insieme e decidiamo di avventurarci su per i sentieri del monte tondeggiante che si affaccia su Gravellona da un lato e su Fondotoce dall’altro. Pranzo al sacco, giornata libera e percorsi nuovi da esplorare, sulla linea Cadorna di cui troviamo subito le precise indicazioni. Quindi si comincia a salire, pendenza e ritmo costante: ci fermiamo spesso solo per curiosare tra i ruderi di una polveriera, per le foto del giorno, per salutare un trail runner che penso ci abbia dato un distacco abissale tanto da mandarci fuori classifica. Si, ma noi siamo qui per passare la giornata e godercela. Pian piano che si sale, ci affacciamo a panorami molto suggestivi, a nord verso la valle che porterà a Domodossola, a est il Lago d’Orta e a ovest il Lago Maggiore. Sali, se vuoi allungare lo sguardo (cit.). Da molto pedalabile, il sentiero si fa poi più ostico, stretto e pavimentato di roccia, dove Danilo parte e dimostra tutto la sua cattiveria sui pedali (ecco “il cattivo”), mentre Andrea litiga con il suo perfetto e abituale equilibrio (che oggi però è rimasto a casa!). Allo scoccare del mezzogiorno di fuoco, siamo...
Difficile ripartire, ma…

Difficile ripartire, ma…

Fermo dalla Via lattea run per la mia fottuta schiena. Spiragli di miglioramento e diminuzione del dolore. O semplicemente ne avevo le palle piene. Metto la sveglia alle 6 per addolcire la ripartenza (di solito suonava alle 5.45). Ma mi sveglio alle 5.30 comunque. E aspetto.   Suona. Mi vesto. Scendo. Saluto il cane. Esco. Avvio il Garmin. 500 metri. MORTO.   Non mollo, me ne sbatto del passo, ma son stanco già alla partenza. Non voglio rinunciare, so che ricominciare è dura. Passano i metri, si spezza il fiato, il corpo risponde (accusando anche dolori del torpore), la mente “stacca”. Mi ritrovo a casa, pochi chilometri ma in qualche modo si dovrà pur ripartire. Doccia la famiglia si sveglia, un bacio alla moglie, due ai piccolini. Sono meno nervoso (per me una conquista), la giornata assume un’altro aspetto, la voglia di fare è tanta, colazione con le endorfine in circolo. Sono in “runner’s high” Difficile ripartire, ma… Che figata lo...
[Update] Due chiacchiere con Signorina Grappolo (Alias Miss Grape!)

[Update] Due chiacchiere con Signorina Grappolo (Alias Miss Grape!)

Buongiorno amici carissimi. Magari vi sarete chiesti cosa significhi il titolo del post di oggi. Mo ve lo spiego. Siamo in un pub, davanti a due medie di birra. Chiacchiere tra due amici di vecchia data. E invece no: tutto avviene tramite smartphone e socialnetwork. Due amici “sociali” che si sono intravisti alla 24h di Finale Ligure. E uno dei due è curioso di sapere cosa faccia e come la pensi l’altro dei due sul mondo delle biciclette (le ciccione!), su di un tema in particolare che vedo spesso, sempre sui social. Quindi siamo io (Erby) che interrogo Michele Boschetti (Nure). Ci siamo già salutati. Ora chiedo: E: Bikepacking, termine italiano sinonimo di cicloturismo o qualcosa in più? O in meno? N: Alcuni dicono che il Bikepacking sia una costola del cicloturismo classico, lo considerano limitato perché si ha minore capacità di carico. Io credo invece che il Bikepacking sia anche cicloturismo, ma non solo. Abbatte molti e grossissimi limiti del cicloturismo classico: ad esempio il fatto che non pone limiti al tipo di bici da usare. Si pianifica un giro, si decide la bici ideale per farlo e via, le borse da bikepacking si adattano a qualsiasi bici. Quindi si spazia dal viaggio avventura al tour dolomitico fatto con bici da corsa ultra leggere. Trasformando qualsiasi bici in una bici da viaggio. Il bikepacking non pone limiti alle mete.   E: Miss Grape, ovvero : N: La signorina grappolo è mia figlia Viola. Io e mia moglie abbiamo scoperto che saremmo diventati genitori mentre stavamo vendemmiando nella vigna di famiglia. Gli amici ci hanno detto che abbiamo virtualmente...
Il nostro grosso grasso venerdì sera innevato

Il nostro grosso grasso venerdì sera innevato

Appena entrati al bar “La Slitta”, salutiamo Maria, ordiniamo un thè caldo, e cerchiamo di recuperare l’uso delle dita delle mani! P0rc@ v@çç@ che freddo! Non le sentiamo più! Appena arriva il thè, le avviciniamo alla tazza bollente (chissà poi se era giusto farlo!), ma sta di fatto che in poco tempo il gelo passa e torniamo sereni. Dopo il sereno arriva anche un panino caldo, circolare e immenso, che gustiamo fino all’ultima briciola: spettacolare, così come il dolce che arriva per chiudere la serata. Alle ore 2.30 di venerdì notte, arriviamo in casa di Alby, ci salutiamo a vicenda e ci diamo la buona notte. “Buona notte”. In mezzo a tutto questo, molto altro. Ovvero: REWIND Partecipanti&mezzi Erby, Alby e Teo in partenza da Borgomanero, destinazione Alpe Devero, alle ore 19.00; un furgone, privo di copertoni da neve e privo di catene a bordo, e nr.3 bici ciccione, di cui due sorelle Pugsley e una cugina Mukluk. Che bbbelle! Via, si parte. Arrivati in frazione Goglio (Baceno), impossibilitati a proseguire in furgone causa neve caduta durante il pomeriggio e causa furgone privo di copertoni/catene, decidiamo di salire in bici: abbiamo le fat apposta! Quindi ci spariamo la salita da Goglio, sotto un leggero nevischio, dapprima con le luci frontali accese, poi completamente al buio, per gustarsi la notte e infine ancora a lume di frontale. Arrivati già quasi stremati, decidiamo comunque di proseguire verso Crampiolo. Procediamo a tratti spingendo a piedi, sia perché la salita è troppo ripida, sia per noi che siamo poco allenati, sia per entrambe le cause. Procedere piano sulla neve, sentire il fragore dei...
Caro Garmin Edge, ora puoi attaccarti!

Caro Garmin Edge, ora puoi attaccarti!

Cinghiali! Questa è una bella soluzione! A me è capitato (e ho cambiato tutto il Garmin), ad altri amici sta capitando! Dal nostro amico Fabrice di CyclingBis e ora disponibile la soluzione! A cosa? A questo una soluzione alla eventuale ed occasionale rottura delle alette che fissano gli strumenti della serie Edge alla staffa manubrio. In questi casi, come ben noto, lo strumento non passa in garanzia e tanto meno esistono rimedi (non esiste il pezzo di ricambio – parte inferiore dello strumento – da sostituire). Il prezzo? 20 euro (con montaggio se passate in negozio) Prima IL pezzo della...