Traffico Droid: un ciclista che lotta per la giustizia sulle strade!

Traffico Droid: un ciclista che lotta per la giustizia sulle strade!

No amici cinghiali, non è l’ultimo manga giapponese, anche se potremmo tranquillamente pensare ad un artone animato con una sigla alla Jeeg Robot! Si tratta di Lewis Dediare – AKA Traffic Droid – , ovvero dell’uomo che ogni giorno cattura ore di filmati per documentare le violazioni del codice della strada nel traffico di Londra. Il suo sogno è quello di vivere in un mondo più sicuro per i ciclisti. Chi ha provato a stare nel traffico con TD (d’ora in poi chiameremo il nostro supereroe in questo modo, nda), dice che Dediare è solito pedalare molto più piano degli altri ciclisti, e spesso si mette al centro della corsia, dimenandosi e facendosi notare dagli automobilisti che percepiscono una sorta di aurea magica e ne hanno timore come se vedessero la polizia.  In realtà, TD ha una missione da compiere: munito di 5 videocamere, vive il traffico metropolitano cercando di catechizzare questo o quell’autista di veicolo a motore (auto o moto che sia) per salvaguardare la vita degli amici ciclisti. Naturalmente non mancano gli episodi di cazziatone a quel motociclista che ha tagliato la strada al pedone, o a quell’automobilista che sosta in luogo vietato alle auto. Qualche battibecco, qualche sfuriata e poi via, dopo aver trascorso la giornata, a casa a caricare i video su youtube per denunciare pubblicamente i trasgressori. La missione di TD ha inizio nel 2009, quando venne investito da un’auto che passò nella sua corsia senza dare indicazioni: cartella clinica che riportava  frattura di due costole, problemi alla schiena e all’anca. L’autista omise di soccorrere TD, e dopo che venne catturato dalla polizia, fu...
Esci di casa la tua bicicletta!

Esci di casa la tua bicicletta!

Amici Wildpigs! Forse non sapevate che…o se lo sapevate, lo dico a chi non lo sapeva, che… se la vostra abitazione ha l’ingresso tipico di un cancello pedonale che si affaccia diretto sulla strada, e se non riuscite a sortire con la vostra bicicletta perché spesso ostacolati da qualche auto parcheggiata, sappiate che avete diritto ad un metro di spazio, cioè quello che serve alla vostra bicicletta! La legge cui possiamo riferirci si ricava da un lato dal codice della strada in materia di sosta e fermata dei veicoli, ivi compresa anche la regolamentazione dei passi carrai, e dall’altro da quanto stabilito dall’amministrazione comunale. Se sulla strada non esiste alcun marciapiede e quindi i veicoli vengono spesso parcheggiati direttamente a ridosso dell’accesso all’abitazione, e qualora manchino apposite segnaletiche che regolano la sosta sulla strada, si deve ritenere che la stessa sosta sia consentita sulla strada medesima, pur sempre, però, consentendo il transito dei pedoni e conseguentemente l’accesso all’edificio. Facciamo dunque riferimento all’articolo 157 del codice della strada, in base al quale: «salvo diversa segnalazione,…, in caso di fermata o di sosta, il veicolo deve essere collocato il più vicino possibile al margine destro della carreggiata, parallelamente ad esso e secondo il senso di marcia. Qualora non esista marciapiede rialzato, deve essere lasciato uno spazio sufficiente per il transito dei pedoni, comunque non inferiore ad un metro». Analogamente, se avete un ingresso a cancello scorrevole per il transito delle auto, non segnalato però da passo carraio o da qualche altro divieto, poiché nulla impedisce la sosta di altri veicoli innanzi allo stesso, anche in questo caso, in assenza di marciapiede,...