[Sensazioni] Il mio sentiero è sempre li

[Sensazioni] Il mio sentiero è sempre li

E’ lunedì sera. I bocia sono finalmente a nanna. Le gambe son cotte da un giro fatto stamattina all’alba con la bici da corsa. Per assurdo, ora che fa caldo ho più difficoltà a uscire in mountain bike. Una serie di eventi non mi permettono di fare un bel giro spensierato (se non al mattino presto, ma con poco tempo a disposizione) dal giorno dell’apertura stagionale del bike park a Madesimo. Sabato scorso avremmo avuto in programma una bella Mega del Pescone, ma ovviamente dopo mesi di caldone… Ha piovuto #comeSeNonCiFosseUnDomani….. Per poi smettere quando oramai era troppo tardi per riuscire a fare il giro… Alcuni di noi sono usciti il pomeriggio per un giro più breve, ma oramai mi ero organizzato per altro. Altri si sono organizzati per un giro a Pogno domenica, ma con molta soddisfazione ho portato la mia piccolina a fare la sua prima escursione in montagna (il piccolino oramai è abituato 🙂 ) Ma la voglia di un bel giro nei boschi mi è rimasto. Un pò mi ha rattristato, ma poi ci ho ragionato. La mountain bike è entusiasmante perchè ti permette di stare in posti bellissimi che non sono mai uguali… I sentieri, anche il tuo sentiero abituale, sono mutevoli. Le stagioni e le precipitazioni cambiano l’aspetto del trail di volta in volta. Però i sentieri sono (abbastanza) fedeli e sono li che ti aspettano. Cambiano, maturano e crescono. A volte spariscono, ma solo per far si che vengano riscoperti. Io a breve andrò in ferie, non so se riuscirò a togliermi lo sfizio prima delle vacanze. Ma so che quando tornerò i...
L’inaspettata gioia

L’inaspettata gioia

E’ un periodo particolare, Tra malattie dei bocia, impegni e impegni lavorativi nel weekend non ho molto tempo libero. Sabato mattina dovrei lavorare, ma proprio il venerdì pomeriggio scopro che non sarà così. Nel pomeriggio dovrei vedermi col mio carissimo amico Gnozzi, ma calcolando che lui avrà un sacco di commissioni da fare lo avviso che ci sarò già dal sabato mattina. Domenica danno bello, ed essendo stati malati per due weekend, gli dedicheremo tutta la giornata per una sana bobbata in montagna. Arriva il sabato mattina. Cri, dovendo essere io al lavoro, si è organizzata consua madre per fare commissioni coi bimbi. Io resto a casa e attendo Gnozzi. Sono le 9, Gnozzi mi manda un messaggio: “Ciao Teo, contrattempo, tardo, ci vediamo verso le 10.30-10.45″… Scatta la molla!!!!!! In un minuto son già vestito per andare in bicicletta. Ho poco tempo, penso di sfruttare il fatto ceh l’indomani ci sarà la gara di xc a Maggiora, quindi faccio parte di quel percorso e parte che amo particolarmente. Spingo, non come un dannato, ma molto rispetto ai miei ritmi. Salgo la Cumiona, mi butto in discesa, risbuco su asfalto per riprendere il bosco. Salgo, scendo, a ripetizione, col sorriso e senza fiato. Arrivo nel punto dove so che, a parte brevi tratti, da qui sarà discesa fino all’asfalto. Mi fermo, scendo dalla bici, realizzo di nuovo che pratico uno sport fantastico e scatto una foto da condividere con gli amici e dedicare alla mia bici. Un’oretta e mezza tutta per me. Si, circa 90 minuti, non 60. Perchè conosco Gnozzi e la sua puntualità, quindi quando incrocio sul sentiero...
Di nuovo single…

Di nuovo single…

E’ stato un bellissimo rapporto. Ogni uscita era una libidine. Da subito feeeling, non concedeva nulla, te lo dovevi meritare. Poi una pazzia. Un giorno non ne ho più sentito necessità. Non che il rapporto si fosse rovinato. Semplicemente una di quelle pazzie che si fanno senza motivo. Lei è andata con un altro, e io ho cambiato vita. Mi son divertito per un pò con altre due, decisamente diverse tra di loro e decisamente più complicate di Lei, e non posso neanche negarlo: ognuna a modo suo mi fa divertire alla grande. Però il pensiero era costante. Lei c’era sempre. Alla fine ne abbiamo parlato. C’è stato un lungo corteggiamento. La “ricostruzione” del nostro rapporto è durata mesi, Lei mi ha chiesto attenzioni ai dettagli, nonostante sia rimasta semplice. La più semplice. Alla fine c’è stato il nostro primo appuntamento. Non siamo usciti da soli per evitare l’imbarazzo iniziale. Ma Lei si è dimostrata da subito quella perfetta per me. Giusto qualche interventino per precisare 2 cosine, ma li, durante la nostra prima uscita. Una volta tornati a casa Lei era perfetta, e il nostro feeling quello di un tempo. Ok, siamo d’accordo, continuerò anche a uscire con altre, ma nella mia vita mai più senza di Lei. Bentornata SingleSpeed. Ora con sentimento posso dire di esser tornato single     Ps: questo il giro della nostra prima uscita Please upgrade your browser Lunghezza percorso 15.78 Km Altitudine massima 544.24 mt Altitudine minima 291.9 mt Dislivello positivo 436.44 mt Dislivello negativo 394.14 mt Informazioni sulla traccia: Salita alla Cumiona, discesa a maggiora, salita dall'agriturismo per sbucare al cimitero di...
Un “Grasso” sabato mattina!!

Un “Grasso” sabato mattina!!

Ciao Cinghi!! Complice una carenza di cinghiali, tra imbiancature, lavoro, morose, ecc. siamo rimasti Teo ed io. La mia proposta era di andare a fare la “Mega del Pescone”, di cui mi aveva parlato Teo stesso, ma poi si è ricordato di avere un impegno nel pomeriggio e siamo rimasti per un giretto nel Fenera. Però mi dice: “Vieni qui senza bici!” Il suo piano diabolico mi è (quasi) subito chiaro: mi vuole concedere l’onore di provare la Fat!! E io (che onestamente non aspettavo altro) approfitto al volo. Dopo una brioche (costo del test) si parte. Il mostriciattolo verde che mi viene affidato è una Surly Pugsley, quindi non stiamo parlando di un mezzo nato per moda. Subito mi dice “pedala e vai contro il marciapiede senza tirare su il manubrio“; dopo un primo tentativo a vuoto (l’istinto ha la meglio), ci riprovo e lei, come se nulla fosse sale… Partiamo verso il classicone e il primo pezzo è su asfalto, sensazioni diverse, ruotoni “appiccicosi” su cui, se non si pedala fluidi, si sente una specie di bobbing, ma più rimbalzoso. Inizia la salita, si sente che la trazione è di un altro mondo rispetto a qualsiasi mtb standard, così inizio a passare nei pezzo più “sporchi”, scassatini ma nulla la impensierisce, lei va su… Certo, strana, particolare, divertente, ma finora diciamocelo: nulla di trascendentale… FINORA… Inizia la vera salita scassata, e c’è un punto in particolare in cui di solito arrivo già spompo facendo una fatica bestia a non perdere aderenza tanto è ripido… Con lei no, lei se ne sbatte di quanto sia ripido, scassato, con...
Il primo Fenera non si scorda mai…

Il primo Fenera non si scorda mai…

Buongiorno Cinghiali!! Dopo esser rimasto un cinghiale orfano per 2 settimane di fila (gita Oasi Zegna + 24h Finale), finalmente si ripedala in compagnia; mi contatta Teo, chiede se ci sono sabato, poi mi dice che probabilmente sarà un intimo tète-a-tète e mi propone una gita in cima al Fenera! Spettacolo, non ci ero ancora andato ed ero curioso, soprattutto per il paesaggio, quindi accetto al volo! Sabato mattina al ritrovo arriva anche Fabio, così svaniscono i miei sogni di avventure stile Brokeback Mountain (considerato anche che i cinghiali sono freschi di ambientazioni da FarWest) nei sentieri del Fenera 😛 Rapido briefing e si decide di sacrificare un po’ di sterrato in favore dei tempi di percorrenza, per cui passeremo su asfalto da Gargallo in direzione piazzale Quaranta, poi Molino Ciotino, Soliva e così via. Nota bene che tutto il tratto fino a Molino Ciotino mi tocca farlo con un prototipo di cambio anteriore segretissimo: guarnitura doppia (tripla trasformata), deragliatore che si muove su 3 posizioni (di cui una fantasma) ma non riesce a far scendere la catena sulla corona da 24. Praticamente un monocorona 1×10 con un 38 davanti. Tutto grazie alle mie straordinarie abilità di meccanico 😀 Una regolazione al volo e riesco almeno a riprendere a usare anche la 24 (menu mal, che stavo già smadonnando). Si riprende in scioltezza chiacchierando amabilmente fino ad arrivare a Colma Fenera, amabile paesino da 50 anime immerso nel nulla: “mi immagino un 14enne che vive qui… Si ammazzerà di seghe tutto il giorno… Sempre che arrivi internet!” Da qui parte il sentiero verso la cima che, come dice Teo,...