In MTB nella Riserva dello Zingaro (Sicilia)

Le meritate vacanze si stanno avvicinando per tutti ma è senza dubbio bello poter trovare nuovi luoghi dove poter andare in MTB anche durante il periodo estivo. Andando in Sicilia, e più precisamente a San Vito Lo Capo, mi sono immedatamente documentato sui fantastici itinerari disponibili, in men che non si dica ho trovato tanti biker “locals” che spero siano disposti a farmi fare qualche uscita con loro e nel frattempo casco e divisa wildpigs sono già nella mia valigia.

copyright di SanVitoloCapoHolidays.com

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Vi lascio all’articolo da cui ho tratto spunto che magari potrà essere di aiuto anche per chi ci andrà in futuro e … GOOD SUMMER PER TUTTI!

Tutto il materiale sotto riportato è copyright di SanVitoloCapoHolidays.com Escursioni e vacanze a San Vito lo Capo in Sicilia

 

Itinerario Trapani Centro Storico

livello difficoltà: facile-pianura, distanza totale: circa 7 km.

Museo regionale Pepoli TrapaniMuseo Pepoli

Il nostro itinerario parte da Trapani, la città dei mulini a vento, delle saline che imbiancano la costa con il sole che compie magici giochi di luce dando nascita ad intense sfumature di colori.

Visitare Trapani in bicicletta è il miglior modo per evitare il traffico e gli ingorghi stradali, dando la possibilità al turista di raggiungere velocemente le sue mete. Si può iniziare visitando il Santuario dell’Annunziata, detto Madonna di Trapani costruito fra il 1200 ed il 1300, e le cui origini sono legate ai carmelitani, diventato oggi luogo di culto.

Il Museo Regionale Pepoli allestito all’interno del santuario, raccoglie dipinti, statue, dipinti, arazzi e sopratutto ori e coralli antichi della tradizione Trapanese. Assolutamente imperdibile il Museo della Preistoria e Archeologia Marina che ha sede nella Torre Ligny situata all’estrema punta occidentale della città.

Ricca di reperti storici, offre la possibilità di godere di un meraviglioso panorama sulle Isole Egadi ed il Monte Erice.

 

Itinerario Saline di Paceco-Nubia

livello difficoltà: facile-pianura, distanza totale: circa 20 km.
Saline Trapani e PacecoMulino a Vento

Per la sua straordinaria posizione, Trapani è stata scelta ad ospitare l’American’s Cup nel 2005 e la Garibaldi Tall Ship nel 2010, manifestazioni di grande successo che hanno contribuito notevolmente ad incrementare l’afflusso turistico.

Dalla direzione del porto di Trapani, l’attenzione del visitatore sarà attirata dalla presenza di un paesaggio singolare e suggestivo: le saline ( Riserva Naturale Orientata “ Saline di Trapani di Paceco”).

L’estrazione e la lavorazione del sale marino, tutt’ora praticata, incanta la vista con una serie mucchi di sale coperti da tegole, con i mulini ed il mare che fanno da sfondo.

Il periodo più adatto per visitare questo ambiente è la primavera, quando la presenza di moltissime specie di uccelli arricchisce parecchio la già particolare vista, specialmente al tramonto quando il sole tramuta le acque in una colorazione oro. Da non perdere il Museo del Sale di Nubia.

Link you tube saline di trapani in bici

 

Itinerario Erice via Trapani

livello difficoltà: difficile – salita/discesa rapida e trafficata, distanza totale: circa 14 km.
Panorama di Erice CittàPanorama Erice Città

Lasciamo Trapani, e a soltanto una decina di kilometri troviamo Erice, antica città medievale sulla vetta del Monte Erice ( circa 750 mt s.l.m) da dove si gode di un panorama sconfinato sulle Isole Egadi, la città di Trapani ed il Monte Cofano.

La cittadina, pulita, silenziosa ed ordinata, ricca di chiese, castelli e botteghe dall’antico sapore, si concentra su stradine strette con pavimentazione in pietra, dove si affacciamo antichi cortili tipicamente mediterranei. Bellissima e suggestiva la strada di accesso, un tracciato un po’ tortuoso ma allo stesso tempo molto affascinante, molto amato dagli appassionati delle due ruote, che siano quelle di una bicicletta o di una moto. La strada è utilizzata allo stesso tempo ad ospitare raduni come la gara automobilistica di cronoscalata, denominata “Gara in salita di velocità Monte Erice”.

Link you tube scalata al monte erice in bici

 

Itinerario Castelluzzo Monte Cofano.

livello difficoltà: medio/facile – pianura strada rocciosa, distanza totale: circa 6km.
il monte Cofanoil monte Cofano

Scendendo da Erice, su un percorso di strada che passa tra oliveti secolari e vigneti , ci dirigiamo verso il mare, o meglio verso Capo San Vito. Incastonata fra la Riserva Naturale di Monte Cofano e quella dello Zingaro, San Vito Lo Capo apre subito le sue porte ai visitatori, facendoli passare per le due frazioni di Castelluzzo e Makari.

Ai piedi del Monte Cofano (650 mt s.l.m.) , Castelluzzo, famosa per i suoi oliveti che riempiono le campagne dando il nome di “Valle degli Ulivi” si presta molto come tracciato del turismo ippico ed in mountain bike, sempre più frequentato. Attraverso un sentiero che corre lungo la riva, tra cale e calette, si raggiunge la prima delle l’antiche torri d’avvistamento cinquecentesche che come dei soldati vegliano sulle bellezze del territorio.

Il percorso all’interno della Riserva di Monte Cofano, quest’impressionante pizzo calcareo ed il golfo che lo corona, offrono un bellissimo spettacolo di scoscese pareti rossastre che si specchiano in un’acqua cristallina, fino ad arrivare alla Tonnara di Castelluzzo.

Link you tube volo sul monte cofano

 

Itinerario San Vito Lo Capo, Riserva di Calamancina- Makari Torre Isulidda

livello difficoltà facile – pianura strada rocciosa, distanza totale: circa 6-7 km.
panorama da Macari - san vito lo capopanorama da Makari

Arriviamo a San Vito Lo Capo, splendido paesino sul mare, con spiaggia di sabbia bianchissima e finissima. Alle spalle del porto, nella zona ovest rispetto San Vito, su un percorso che diparte lungo la costa, fra scogli e falesie, si arriva a Cala Rossa e Cala Mancina, piccole baie sotto le pareti rocciose.

L’itinerario, che prosegue fino a raggiungere Isulidda ( Torre Isulidda che domina sul golfo di Makari) è impreziosito dalla presenza di antiche grotte che conservano ancora pitture rupestri ed incisioni del neolitico: la Grotta del Cavallo a Cala Mancina, la Grotta dei Ciaraveddi e quella del Racchio nei presi di Makari, la Grotta Zubbia sul Piano di Sopra ( zona panoramica di Capo San Vito).

 

Altri Itinerari: Riserva dello Zingaro e dintorni

Proseguendo nella direzione della Riserva Naturale dello Zingaro, la strada passa d’avanti alla Tonnara di San Vito, spesso location di svariati film girati sul territorio di San Vito. Edificio nobile e antico, dove per millenni è stata praticata la pesca del tonno, regala emozioni legate al fascino di una civiltà, quella del tonno, che rischia di andare perduta.

Dopo un percorso di circa 10 km da San Vito, su una strada di costa incontaminata che serpeggia fra la vegetazione mediterranea, si arriva alla Riserva Naturale dello Zingaro. Qui si apre un paradiso…piccole baie di ciotoli candidi bagnati dall’azzurro del mare, accolgono turisti alla ricerca della tranquillità, protette da rocce a picco.

All’interno della riserva, su percorsi delineati, si può vistare la Grotta dell’Uzzo, che conserva ancora resti di civiltà, e dove si narra che alla fine degli anni ’40 si rifugiava il bandito Salvatore Giuliano. Il Museo Naturalistico raccoglie tutte le specie faunistiche presenti allo Zingaro.

I percorsi delle riserva: il primo, il più frequentato, corre lungo la costa fino ad arrivare a Scopello su un tragitto di circa 7 km, su un sentiero che alterna salite e discese; il secondo, il più panoramico di una lunghezza di circa 8 km, serpeggia nel territorio incrociando la costa e le vette; il terzo, il più impegnativo con una lunghezza di circa 17 km, è frequentato dagli sportivi è si diparte su e giù per tutta la riserva.

Lungo i sentieri sono presenti posti di riposo dove il visitatore può prendere fiato e rifocillarsi.

Fonte: http://www.sanvitolocapoholidays.com/escursioni-bicicletta-trapani-erice-sanvitolocapo/